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Come Togliere Amido dalle Patate

Se ti piace cucinare, sai bene che le patate sono versatili come poche altre verdure: fritte, al forno, in purè, in insalata, fanno sempre la loro figura.
Ma forse ti sei accorto che in alcune ricette il risultato cambia molto se si toglie l’amido in eccesso. E allora sorge spontanea la domanda: come fare per eliminare l’amido dalle patate in modo semplice ed efficace?

Indice

  • 1 Perché togliere l’amido dalle patate
  • 2 Quando conviene farlo (e quando no)
  • 3 Primo passo: scegliere le patate giuste
  • 4 Metodo base: l’ammollo in acqua fredda
  • 5 Consigli aggiuntivi
  • 6 Metodo veloce: risciacquo sotto acqua corrente
  • 7 L’importanza dell’asciugatura
  • 8 Un trucco in più per la frittura
  • 9 Errori comuni da evitare
  • 10 Conservazione dopo l’ammollo
  • 11 Perché funziona: un tocco di scienza
  • 12 Conclusioni

Perché togliere l’amido dalle patate

L’amido è una sostanza naturale che si trova in grandi quantità nelle patate. Non è di per sé “cattivo” — anzi, è quello che rende le patate cremose in un purè o compatte in un impasto — ma in alcune preparazioni può diventare un problema.

  • Nelle patatine fritte: troppo amido in superficie le fa incollare e diventare molli invece che croccanti.
  • Nelle insalate di patate: l’amido in eccesso può farle disfarsi in cottura.
  • Nelle ricette al forno: rischi di ottenere una patina appiccicosa invece di una crosticina dorata.

Ecco perché in certi casi è meglio ridurlo o eliminarlo.

Quando conviene farlo (e quando no)

Non serve sempre rimuovere l’amido: per purè, gnocchi o zuppe è proprio l’amido a dare corpo e consistenza.
Conviene invece eliminarlo quando vuoi patate sode o croccanti:

  • Patatine fritte o chips
  • Spicchi al forno croccanti
  • Insalata di patate
  • Patate saltate in padella

In queste preparazioni, un’amido ridotto significa cottura più uniforme e texture migliore.

Primo passo: scegliere le patate giuste

Non tutte le patate contengono la stessa quantità di amido.
Quelle a pasta gialla o a pasta soda tendono ad averne meno e a rimanere compatte in cottura. Le patate a pasta bianca, invece, sono più ricche di amido e si sfaldano più facilmente (ottime per purè, meno per fritture).

Se l’obiettivo è avere patate croccanti o sode, punta su varietà a pasta soda: oltre a rilasciare meno amido, saranno più semplici da lavorare.

Metodo base: l’ammollo in acqua fredda

Il sistema più semplice ed efficace per togliere l’amido in superficie è l’ammollo.

Come fare:

  1. Pela o lava bene le patate, a seconda della ricetta.
  2. Tagliale nella forma desiderata (spicchi, cubetti, bastoncini…).
  3. Immergile subito in una ciotola con acqua fredda.
  4. Lasciale a bagno per almeno 30 minuti (anche un paio d’ore, se vuoi un effetto massimo).
  5. Cambia l’acqua una o due volte: vedrai che diventa torbida, segno che l’amido si sta sciogliendo.
  6. Scolale e asciugale bene prima di cuocerle.

L’asciugatura è fondamentale: acqua residua in cottura può rovinare la croccantezza, soprattutto se friggerai.

Consigli aggiuntivi

Se vuoi spingerti oltre — ad esempio per patatine fritte da manuale — puoi combinare ammollo e una breve sbollentatura.

Passaggi:

  1. Dopo l’ammollo, porta a ebollizione una pentola di acqua leggermente salata.
  2. Immergi le patate per 2-3 minuti.
  3. Scolale subito e raffreddale in acqua ghiacciata per bloccare la cottura.
  4. Asciugale perfettamente prima di passare alla frittura o alla cottura in forno.

Questo metodo elimina ancora più amido e inizia a cuocere leggermente la superficie, rendendo la crosta finale più croccante.

Metodo veloce: risciacquo sotto acqua corrente

Quando sei di fretta, puoi anche limitarti a un buon risciacquo.

  • Taglia le patate.
  • Metti i pezzi in un colapasta.
  • Passali sotto acqua fredda corrente, smuovendoli con le mani per qualche minuto.
  • Asciuga bene.

Non rimuove tanto amido quanto l’ammollo, ma è meglio di niente e non richiede attese.

L’importanza dell’asciugatura

Che tu scelga ammollo, sbollentatura o risciacquo veloce, l’asciugatura è la fase cruciale.
Se le patate restano umide, in forno si cuoceranno a vapore invece che arrostirsi, e in padella o in friggitrice faranno schizzi e diventeranno molli.

Puoi asciugarle:

  • Con un canovaccio pulito e asciutto
  • Con carta assorbente
  • Lasciandole all’aria per qualche minuto

Un trucco in più per la frittura

Per patatine fritte perfette, molti chef consigliano la doppia cottura:

  1. Prima frittura a temperatura bassa (150°C) per cuocere l’interno.
  2. Raffreddamento e riposo.
  3. Seconda frittura a temperatura alta (180°C) per la croccantezza.

Togliere l’amido in eccesso prima di questo processo rende il risultato ancora più professionale.

Errori comuni da evitare

  • Lasciare le patate tagliate all’aria senza ammollo: l’amido si ossida, creando una patina scura.
  • Non cambiare l’acqua dell’ammollo: dopo un po’, l’amido rilasciato si ridiscioglie sulle patate.
  • Cuocerle bagnate: rovina consistenza e gusto.
  • Usare acqua calda per l’ammollo: può iniziare a cuocerle e alterare la consistenza.

Conservazione dopo l’ammollo

Se vuoi preparare le patate in anticipo, puoi lasciarle in ammollo in frigo fino a 24 ore.
Importante: l’acqua deve coprirle completamente e la ciotola deve essere ben chiusa o coperta con pellicola, per evitare che assorbano odori.

Perché funziona: un tocco di scienza

L’amido è solubile in acqua fredda nella sua forma superficiale. Tagliando le patate, rompi le cellule e liberi l’amido in eccesso. L’acqua “lava via” questa parte, lasciando intatta quella interna, che serve comunque a mantenere la struttura in cottura.

Conclusioni

Togliere l’amido dalle patate non è complicato, ma fa una differenza enorme in molte ricette.
Con pochi gesti — ammollo, risciacquo e asciugatura — puoi trasformare un piatto buono in un piatto memorabile.
La prossima volta che prepari patatine, spicchi al forno o un’insalata di patate, prova: vedrai (e sentirai) la differenza.

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Roberta Verga

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Roberta Verga è un'appassionata di casa, lavori domestici e fai da te, con un particolare interesse per i rimedi naturali. Sul suo sito, condivide guide e consigli utili per migliorare la quotidianità domestica in modo sostenibile e naturale. Roberta è una sostenitrice dell'utilizzo di rimedi naturali per la cura della casa e per affrontare i piccoli problemi quotidiani.

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